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L'ONFALOMANE

LUIGI ONTANI

CATALOGO PUBBLICATO DALLA GALLERIA LP 220, TORINO.
TESTI DI LUIGI ONTANI

EDIZIONI FRANZ PALUDETTO

CATALOGO ESAURITO

Testi di Luigi Ontani, tratti dal catalogo L'onfalomane, Luigi Ontani, ed. Galleria LP 220, 1975

L'onfalomane, pg. 5
Una notte da spezzare nel cuore
amate senza pietà benendo alla sorgente del sangue
voglio baciare l'onfalo al mondo
affinché tutto si disperda in un concerto di pietra
affinché ogni cosa assuma dimensioni inaccettabili
e nuotare in un sonno perpetuo
elisire di beatitudine
beatitudine del nonnulla
e tante mani all'unisono e occhi
e piedi formeranno cammino per angeli terreni
basta
basta ancora attendere un poco
morte naturale per una vita inutile
e poi erbe e rovi e radici da alimentare
e addio Cristo.


La mela, pg. 9
Mela-Mela-Stop
Stop dove?
(Carissimi
giovedì pomeriggio
contiamo di essere fra voi
baci a tutti)
Ecco libero d'attendere che l'anonimo mi interpelli
e guardando la vetrina
non vedrò ciò che espone
Io-Io-Stop
IMPOSSIBILITA' DI FAR SATIRA DI UNA REALTA'
CHE E' GIA' SATIRA?
Attenti al cane-Eroico cittadino
Assumere la propria responsabilità a tutti i livelli
Le pareti bianche da toccare col palmo della mano
Papaveriginestretorrentipioppirovidellemore
I bottoni binchi delle camicie celesti
purificato dalla permanenza in immaginaria prigione
caramelle per fumatori in scatola sigillata
cosa stanno facendo nel presente momento
gli amici del buon ladrone?
Dove attenderò domani?


Onan e Narciso, pg. 11
....
Onan fra le foglie-Narciso nell'acqua
....


Una sedia, pg. 15
Ho impugnato un ferro da stiro per togliere le rughe dal gigantesco corpo in cui vivo da tempo
una farfalla per i bei colori mi ha distratto per un poco
ho atteso un segnale lontanovicino che non è venuto
ho agito e trovato nuovo stato
ma la nuova ambientazione non apporta vantaggi.
A volte su una sedia termina un percorso
ma non è ancora l'ultimo
e l'angolo di un ostacolo incuriosisce
e fa prevedere nuovi orizzonti
un chiodo trovato per caso ferma lo sguardo
riporta al quadro che può aver sostenuto
un muro da rosa è ora celeste
una chiave, una toppa, un proprietario.


Pani e Pesci, pg 17
Un carico di orrori da portare a spasso con ipocrisia
pani e pesci per tutte le pecore del mondo
un carico voglio da buttare in faccia alla giustizia dell'uomo
ogni momento in ogni dove soccombe qualcosa ancora in embrione
e matura, matura sempre più un belletto indelebile
e maschere, maschere dal sorriso dentrificio
e poi automi e matricole per non confondere
le madri e i padri e i figli.


Pietra rossa, pg. 21
Coraggio
per spaccare la pietra rossa e calda
voglio spaccarla
devo trovarla
la presi tempo fa ma diventò bianca
voglio trovarla
devo spaccarla
coraggio non basta
voglio e voglio
il semaforo mi guarda come pietra calda
ma non è
pietra rossa che diventa bianca.


Dell'angelo custode, pg. 25
I ragazzi che credono all'amore
le donne partorienti
i fanciulli col gelato
le zelatrici dei santi
hanno dimenticato.
Al parco divertimenti
l'autoscontro urla motivi
Il verde prato dopo la pioggia
parla ai nuovi fiori
Nel vetro dell'autotreno
una foto donna nuda sorride.
Angelo custode dove sei?
Angelo custode dimmi.
Angelo custode conosci il mio nome
e l'uomo che lo porta
Perché non sei venuto
quando correvo urlando
quando per non piangere pestavo
quando odiando gli assassini
ho amato i suicidi
quando ho negato la vita
per non creare la morte
Ecco
ti ho visto
sulla colonna
come statua di marmo
Ti ho visto
senza un braccio
e il viso informe.
Angelo
voglio restaurare il tuo corpo
affinché il mio spirito
creda
e comprenda.


Aio, pg 29
....
Una lettera A accoppiata ad una I
buttata su una O per fare AIO.
poter fare tanti AIO senza trovare
ostacoli.
Poter fare i figli di AIO e i di lui amici e nemici
....
sorgerà unanime un bacio per AIO.


Ode a Pieter Bruegel il vecchio, pg 33-35
Danzando fra i contadini
ecco i baci e i bevitori
e la goffa bambina dal grembiule verde
RUBANDO I NIDI-RUBANDO I NIDI
(non il misantropo)
(non gli storpi)
(le scimmie prigioniere?)
(la gazza sulla forca?)
Suonando tra gli zampognari
per la bambina dal berretto rosso e dito in bocca
per le anfore del vino
per i corpi che mangiano al banchetto nuziale
Volando per poco
lontanovicino coi gabbiani nella tempasta di mare
Riposando sbragato nel paese di cuccagna
con l'uovo e il coltello
col pollo e la lancia deposta
Cacciando nella neve con i cani
per la donna con la cascina
per i pattinatori
per il fuoco
Salendo sulla torre di Babele
a vedere i velieri e gli arnesi
a vedere le case dei piccoli uomini
Combattendo in carnevale e in quaresima
allegrotriste colorato o non
sanoammalato giovanevecchio
per
     IL TRIONFO DELLA MORTE
Ma poi
     andando coi Magi
     andando al Calvario
Ma poi
     il grano da mietere
     e la mandria
     e la giornata buia
Ma poi
     cadendo coi ciechi
     nel silenzio d'un fosso
     come non visti
E vivendo giocare
     coi fanciulli verdi
     coi fanciulli rossi
     coi cerchi e gli steccati
     coi giochi di sempre
per un poco ancora.










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